Frettolosamente mettiamo in rete il linK dove si può vedere il filmato -intervista girato dalla Kineofilm sul “caso Mc Allister” . Lo trovate anche su Facebook.

Quanto prima, miglioreremo questa l’informazione allestendo una pagina riservata nel settore “Personaggi famosi”

La missione numero 716 era la 30ª di McAllister e cominciò le prime ore di domenica 10 dicembre 1944 quando 22 bombardieri  B 25 J decollarono dalla loro base in Corsica direzione la Liguria.

La missione aveva come l’obiettivo la linea ferroviaria del Brennero a Dolcè.

Della formazione facevano parte quattro bombardieri con il compito specifico di mettere fuori uso le postazioni della contraerea nemica  utilizzando le bombe al fosforo bianco da circa 45 kg a cui seguivano poi gli altri aerei  destinati alla distruzione del bersaglio.

 Le bombe al fosforo erano state sostituite da quelle a spillo e loro spolette erano regolate su tempi diversi in modo che una parte delle bombe esplodesse un centinaio di metri sopra le postazioni contraeree mentre il resto scoppiava nell’impatto con il suolo accecando  gli artiglieri o li costringeva a rimanere nei loro ripari per un tempo più lungo permettendo così alle formazioni dei bombardieri di lanciare il loro carico sul bersaglio.

Prima usavano le bombe a spillo che esplodevano a una certa altezza ma gli artiglieri conoscendo questo sistema, rimanevano al riparo e,  esplose le bombe a spillo, balzavano fuori dai ricoveri facendo in tempo a sparare contro la successiva formazione di bombardieri.

Ognuno aveva il suo sistema tattico.

Quel giorno però qualcosa non funzionò. Furono colpiti i primi due aerei della prima formazione prima ancora che potessero sganciare le bombe.

Il primo fu il Donna Marie II di McAllister  che continuò la sua corsa verso ovest dove perse un motore e dopo alcuni minuti cadde ad Altissimo. Quattro appartenenti all’equipaggio riuscirono a paracadutarsi toccando terra nel veronese a Selva di Progno dove furono subito catturati ai tedeschi; il secondo pilota scese in località Brea a Campofontana dove fu accolto e nascosto  da una famiglia del posto.  

Qui c’è una storia particolare perché fu poi barattato con  una figlia che era stata presa in ostaggio.

Il sesto dell’equipaggio, McAllister, scese a Crespadoro e fu subito nascosto dai partigiani.

Il secondo aereo colpito , “El Lobo tre” andò a schiantarsi a Fongara di Recoaro.

Mentre tutti appartenenti al primo aereo si erano paracadutati, solo quattro riuscirono del secondo perché gli altri due erano stati uccisi della contraerea.

Cinque componenti del Donna Marie e uno de El lobo furono subito arrestati dai nazifascisti; tre di quest’ultimo aereo furono recuperati dai partigiani e tornarono ai rispettivi reparti mentre di  McAllister c’è la storia che andiamo a raccontare.